Interclub Cassino Tivoli del 27 Settembre 2015

di: Carlo Conversi

"E’ quasi una regola che da un incontro tra due presidenti nasca l’idea di organizzare un incontro interclub. Non hanno fatto eccezione Gianni Andrei e Sergio Ricciuti quando si sono conosciuti a Fiuggi nello scorso marzo alla giornata di preparazione dei neo eletti presidenti, poi ritrovatisi in occasione del SIPE ; così, da una conoscenza a quella reciproca simpatia che apre a nuove amicizie rotariane da condividere con i propri soci.

L’occasione è stata offerta dalla visita ad uno dei più celebri siti archeologici tutelati dall’UNESCO: la Villa di Adriano a Tivoli  ove un folto gruppo di soci di Cassino, compreso un manipolo di interactiani di Cassino e di Tivoli guidati dalle presidenti Chiara Treglia e Camilla Bellucci, è arrivato in una assolata domenica di fine settembre.

Un programma culturale, che ha incluso anche la visita della Villa d’Este nel pomeriggio, illustrato e commentato da Barbara Putzolu,  una della migliori guide turistiche di Tivoli.

Ma l’aspetto più rilevante dell’interclub è risultato proprio il sorgere spontaneo di quel clima di amicizia che ne è il fine ultimo.

Uno degli aspetti determinanti il buon esito è stata senza dubbio la gaia presenza di un bel gruppo di giovani rotaractiane/i  dei due club, tra i quali una reciproca intesa parte già dalla presentazione; poi l’incontro inatteso tra i due "storici" soci fondatori: Carlo Conversi per Tivoli e Francesco Patini per Cassino, incontratisi più volte negli anni ‘70/’80, che hanno colto l’occasione di ripercorrere le tappe della loro vita rotariana ricordando e commentando  persone, eventi e storie vissute nel sodalizio in tanti anni di appartenenza.

Al termine, dopo i discorsi di circostanza e lo scambio di guidoncini, i presidenti hanno annunciato l’intenzione di ripetere la piacevole giornata trascorsa insieme, questa volta a Cassino, nella primavera  2016 con tempi e modalità da concordare in tempo utile.

E sull’onda di questo annuncio i saluti di commiato sono stati più lunghi e calorosi."



 

Una scuola per un Rotariano: intitolato al prof Manlio Battistini l'istituto comprensivo di San Polo

 Venerdì 22 maggio alle ore 10.30 il plesso scolastico di San Polo dei Cavalieri,  comprendente elementari e medie, è stato dedicato alla memoria prof. Manlio Battistini, docente universitario, "Sampolese" doc e rotariano,  socio  del Club di Tivoli dal 1966 e presidente nell'anno 1982 - 1983.
Alla presenza delle autorità locali, è stata scoperta una targa durante un'intensa cerimonia commemorativa che ha visto uniti e partecipi sia gli amici di sempre che i concittadini che gli alunni della neo scuola "Manlio Battistini".
Una delegazione di soci del nostro Club ha portato le sue affettuose congratulazioni alla signora Bina, al figlio Filippo ed alle figlie Angela e Silvia. 

Il Rotary Tivoli nelle scuole per la disostruzione delle vie aeree nei bambini.

Il Rotary Club di Tivoli con il gentile patrocinio dell’assessorato alle politiche sociali del comune di Tivoli presieduto dalla dott.sa Maria Luisa Cappelli si fa promotore dell’attivazione nelle scuole dell'infanzia ed elementari del nostro territorio, di corsi per l'abilitazione alla "Disostruzione delle vie aeree superiori nei bambini"

I corsi in questione saranno tenuti in gran parte nel corrente mese di Febbraio e nel mese di Marzo  dagli istruttori della sezione tiburtina della CRI coordinati dal responsabile della formazione per il settore operativo sig. Proietti Spila e previi accordi con ogni singolo Istituto.

Usufruiranno dei corsi n°75 insegnanti circa, appartenenti agli Istituti Comprensivi del 1° Circolo con la dirigente Marina Ippoliti, del 2° Circolo di Tivoli con la dirigente Maria Pia Venturi, del 3° Circolo di Villa Adriana con la dirigente Virginia Belli, del 4° Circolo di Villa Adriana con la dirigente Anna Panatta e dell'Istituto Comprensivo "Giovanni XXIII" di Villanova con la dirigente Alessandra Vignoli. I rispettivi Dirigenti Scolastici sceglieranno il personale scolastico in base a criteri interni ad ogni scuola. All’opera per imparare le tecniche della disostruzione anche °13 dipendenti circa della Ditta Bioristoro Italia in quanto addetti al controllo dei bambini durante i pasti nelle stesse scuole.

Saranno quindi formate, a tutela dei bambini, complessive n°90 unità circa di operatori, ad un costo decisamente inferiore da quello normalmente richiesto sul mercato

Il Rotary Club di Tivoli, che ho il privilegio di rappresentare, ringrazia per l'adesione al progetto la Bioristoro Italia, la ditta che gestisce tutte le mense scolastiche di Tivoli e dintorni,  che ha inteso partecipare alle spese dei corsi con un contributo economico pari a quello stanziato dal nostro club e grazie anche agli istituti succitati per la loro adesione e l’attenzione a tutto tondo nei confronti degli alunni.

Inoltre, poichè ritiene l'iniziativa di grande importanza socio-sanitaria ,il Rotary Club di Tivoli auspica che questa prima esperienza possa dar vita, in futuro, ad un progetto di prevenzione nelle scuole primarie del territorio a carattere permanente o annuale.


dott. Giangiuseppe Madonna Terracina,

responsabile del progetto per la Disostruzione delle vie aeree superiori nei bambini del Rotary Club di Tivoli.

Rotaract ed Interact Tivoli premiati a Viterbo per il concorso fotografico: “Adotta un Monumento”

Nella suggestiva cornice del Palazzo Brugiotti a Viterbo  il 5 Maggio 2015 ospiti della fondazione Carivit, grazie al concorso fotografico “Adotta un monumento” promosso dal Rotary Rotaract ed Interact di Viterbo ed intitolato a Philippe Bourdignon,  si sono riuniti numerosi partecipanti, la maggior parte dei quali giovani Interactiani e Rotaractiani. L’importante iniziativa troverà lo spazio che merita in resoconti più dettagliati ed importanti del nostro, vogliamo qui sottolineare, da parte della delegazione del Rotary di Tivoli che ha accompagnato il presidente del Rotaract Massimo Petrocchi e la presidente dell’Interact Eleonora Semprini, la nostra soddisfazione nel vedere accostati quelli che sono due temi che potrebbero caratterizzare positivamente il nostro futuro: i giovani e l’arte.
Come ha sottolineato il Governatore, ai ragazzi va  il testimone per conservare e valorizzare il nostro immenso bellissimo e spesso purtroppo trascurato patrimonio artistico e per farlo è necessario in primis conoscerlo ed amarlo. Dalle parole dei ragazzi presenti, mentre presentavano i loro lavori, abbiamo sentito e capito con piacere ed orgoglio che conoscere l’arte implica amarla.
Per questo l’attenzione dei nostri club tiburtini che hanno avuto l’onore e la soddisfazione di essere stati scelti nella rosa dei vincitori si è concentrata su un monumento che vive da anni una terribile e dolorosa condizione di degrado che stride con la sua davvero monumentale e nonostante tutto eterna bellezza: il Mausoleo dei Plauzi, di epoca romana.

 

Uno dei gioielli più preziosi dello scrigno archeologico di Tivoli, situato nel nevralgico ideale punto di accesso del territorio cittadino, subito dopo la diramazione dello svincolo autostradale ed in prossimità della Villa Adriana è abbandonato a se stesso e coperto da un anonimo muro in cemento.

È questa la triste storia del Mausoleo dei Plauzi, che si innalza possente e quasi impotente nella sua “prigionia” a pochi passi dal fiume Aniene.

 

Ed eccoci ad oggi, le condizioni del Mausoleo sono imperdonabili: lo circonda una grande massa di cespugli, rovi ed erba incolta, immancabilmente costellata di spazzatura e scarti vari.


A pochi metri dal tempio stesso si erige un casale seicentesco in condizioni più che precarie ed un irregolare ed incompleto edificio fatiscente, abitato da alcune famiglie senza fissa dimora.

Come se lo scenario non fosse già abbastanza desolante, un muro si eleva proprio tra il Mausoleo e la strada, impedendone quasi completamente la vista ai passanti.

Diversi movimenti culturali ed ambientalisti si sono mossi con lo scopo di denunciare  la stoltezza dell’uomo per la creazione di questo muro che dal 2004 rende il sito archeologico inaccessibile ed oggi ancora più  in pericolo, ricordiamo infatti che l’area, grazie anche al “Comitato per il Recupero di Ponte Lucano” è dal 2009 stata inserita dal “World Monument Fund” tra i cento siti piu’ a rischio nel mondo.

Venendo alla stretta attualità anche l’amministrazione del comune di Tivoli, nel luglio 2014, è stata promotrice di un incontro durante il quale il sindaco Giuseppe Proietti si è confrontato sul tema con un funzionario dell'Ardis Mauro Lasagna: insieme hanno effettuato un sopralluogo nella zona di Ponte Lucano, con lo scopo di sottoporre all'ente regionale la problematica situazione idrogeologica della zona e il degrado presente nell'area archeologica del Mausoleo dei Plauzi, al di là del muro.

Ma per noi lasciamo che parlino le  foto che abbiano presentato al concorso, e le loro didascalie che abbiamo il piacere di proporvi.
Grazie al Rotary di Viterbo per la bellissima occasione, ed a voi che leggete per l’attenzione che ci avete dedicato.







"L'Arte fa la differenza, non gettiamola nell'indifferenziato!"

A piazza Rivarola, Tivoli, il Rotary Club per la torre dell'orologio

E' ora di rimettere gli orologi, e tramite l'azione del Rotary Club, i cittadini potranno farlo anche regolandosi sullo splendido e storico quadrante della torre di Piazza Rivarola, già restaurata in occasione del cinquantenario del Club.
Il complesso meccanismo, di cui anche dalla foto si possono intuire le dimensioni, che regolava il movimento delle lancette aveva evidenziato qualche difficoltà per "mantenere il passo" con precisione, ed un recente intervento dell'abile ed appassionato artigiano che già lo aveva  rimesso in funzione ha permesso che la sua precisione venisse ripristinata.
Alzare quindi gli occhi in  una delle piazze più belle di Tivoli per ammirare la torre ed il suo orologio, da oggi non sarà solo bello, ma anche utile.
Ecco il racconto ben più dettagliato e gradevole del socio dott. Francesco Barra:

"ALLORA era ORA

ORA è ORA.

Nell'era del presidentato di Raffaele, tra tante altre iniziative, si cominciò a pensare ad un restauro dell'orologio di Piazza Rivarola fermo da tempo immemore.

Dopo ripetuti incontri e diversi sopralluoghi tecnici, con servizio del fotografo di Corte (leggi Andreina) che mostrava una condizione di totale abbandono, si presero accordi con il Comune per l'affidamento del lavoro e con la ditta DND per l'esecuzione dello stesso.

L'otto gennaio 2011 alla presenza di Raffaele, Giuseppe, cestello dei Servizi Elettrici del Comune, incaricato del Rotary, responsabili della ditta DND, Primo Fabbri e...popolo di guard(i)a, si smontano le lancette dall'esterno e, il meccanismo, dall'interno. 

Pulizia della torre con ditta "Edilnicu" della Comunità Europea e restauro esterno con ditta locale (leggi ing. Franco Rastelli). Nel giro di circa due mesi completamento  della ripulitura esterna e di quella interna con riutilizzo, per le scale, di legnami d'epoca. 

Al primo giorno di lavoro, prima della chiusura, "visita"di un indigeno con elevati livelli ematici di alcool a chiedere conto dei lavori nella "Sua Torre".

Tutto in ordine e rimontato per i 50 anni del Rotary, 9 aprile 2011, con  cerimonia in grande stile: Sindaco, Vescovo, Autorità Rotariane, ospiti dei Club contatto pranzo alla Sibilla e così di seguito. 

Ma tutto questo sarebbe niente! Cosa è successo dopo?

La via di ritorno a casa dal lavoro del Presidente, per mala sorte dell'incaricato del restauro, prevedeva un passaggio notturno per Piazza Rivarola, con conseguente controllo dell'orario indicato dall'orologio. Il mattino successivo si avvertiva di quanti minuti, in avanti o indietro, andasse il meccanismo e si aspettava che l'orologiaio incaricato andasse a provvedere. Per qualche anno il gioco di società più divertente è stato quello di dare il "pilotto" al volenteroso ma incauto rotariano rammentadogli i suoi "doveri" e suggerendo anche, come variante, di studiare un diverso colore delle lancette .

Ma questo era ALLORA; ADESSO è ORA. 

I rapporti con i tecnici restauratori sono stati sempre di aperto colloquio e, la precisione dell'orologio, un cruccio mai sopito.
Fino a quando..... complice una grave insonnia, il Direttore della DND ha iniziato lo studio di un meccanismo che automaticamente riportasse le lancette all'orario giusto  nel caso di un ritardo o di un anticipo.
Con grande capacità, prima inventiva e poi tecnica, il prototipo ha visto la luce ai primi di agosto di quest'anno.
Quasi tre giorni di "clausura" all'interno della torre sono stati necessari per il montaggio e le prove di funzionamento e ADESSO....potete rimettere i vostri orologi guardando l'ORA della Torre!

Sulla ruota dentata del meccanismo di caricamento  sono stati riportati, come sempre in questi casi (nei vecchi orologi da tasca se si guarda all'interno della cassa si troveranno le sigle dell'orologiaio e l'anno di revisione)  il nome del Direttore - Tecnico ed il Club Rotariano che ha voluto il ripristino. Quando un giorno si dovrà rimettere mano (ma forse no) al lavoro fatto, saranno i nostri nipoti rotariani chiamati a rinnovare le "imprese" dei padri con lo spirito di continuità della nostra associazione. 

Queste righe anche per il giusto riconoscimento della tenacia nel voler perfezionare il proprio lavoro inventando, non applicando cose già esistenti, e costruendo ex novo una regolazione automatica del tempo di pendolazione da parte dei Signori Maurizio e Massimo Denni (DND Impianti). "