27 Marzo 2014: Formazione Rotariana in Interclub con Subiaco



“Cosa mi piace del Rotary?”
 Una risposta nell’Interclub alle Sprete

Il 27 Marzo in un interclub dedicato alla formazione rotariana , con i “cugini” del Club di Subiaco col presidente Pierluigi Cesari e con l’appena istituito, con il patrocinio del Club di Tivoli, Rotary Club di Roma Giulio Cesare col presidente Alessio Marino e la partecipazione del PDG e caro amico di lunga data Gianni Gasbarrini ci siamo riuniti ospiti di Nicole e Carlo Conversi per gustare le sapienti opere culinarie della padrona di casa e delle signore del Groc e dopo il saluto del presidente del nostro Club ai numerosi e graditi ospiti il relatore PDG  Marco Randone ci ha parlato, a braccio,  di cosa significhi, personalmente e globalmente, essere rotariani.

Il Rotary, come abbiamo avuto modo di ascoltare, ha una vocazione autenticamente internazionale e la Rotary Foundation che ha istituito a questo proposito come primi programmi degli interventi educativi per formare, tramite apposite borse di studio, dei tutor locali che si contattassero  tra loro e quindi potessero “contattare i diversi” per creare una rete di sinergie di conoscenze e competenze che potessero avere delle efficaci ed importanti ricadute operative. Solo in seguito sono partiti i grandi programmi internazionali a sfondo umanitario.  In questo modo è stato possibile realizzare oltre agli scopi pratici il più importante scopo etico ed esistenziale: e cioè quello di rendersi aperti ad altri modi di vivere.
Con questo spirito di servizio il Rotary, che conta 50 suoi membri tra i fondatori dell’ONU, può collaborare con agenzie come l’Onu, la FAO, l’Unesco, l’Unicef solo per citare i maggiori partners che ci hanno supportato come “sensori” per gli interventi che hanno raggiunto 850 milioni di persone afflitte dalla fame dalla povertà e dalle malattie. Solo con il programma PolioPlus sono stati già vaccinati 150 milioni di bambini ed un paese come l’India sta per essere dichiarato completamente polio-free. Da ricordare in merito che il lavoro su questo grande progetto è partito proprio dai Rotary italiani, ed è stato avvantaggiato dall’essere iniziato nel 1985 quando il virus era ancora per così dire “fermo” grazie alla minore mobilità delle persone rispetto ad oggi.

E’ per queste specifiche caratteristiche etiche sociali ed operative che il Rotary ha ricevuto la fiducia ad esempio, della fondazione facente capo a Bill Gates che ha preferito affidare la gestione di 400 milioni di dollari al Rotary  piuttosto che a grandi strutture quali l’Organizzazione Mondiale della Sanità, con la garanzia che ci fosse un controllo diretto e capillare da parte del Rotary stesso della destinazione dei fondi compresa la realizzazione dei vaccini, la loro differenziazione e distribuzione. L’esperienza sul campo in senso mirato e locale, in questo caso è stata determinante, passando anche attraverso sconfitte e battute d’arresto, come nel caso del Perù dove si era già speso quasi un miliardo inutilmente perché non ci si era resi conto che, con la pressione derivata dall’altitudine il vaccino della polio perdeva di efficacia, come del resto, in altre zone, succedeva anche col caldo. Il Rotary stesso, sulla scorta di quanto constatato, ha seguito direttamente e da vicino la delicata fase del problem solving.

Ognuno, ci ha ricordato ancora il relatore, deve fare quello che può fare meglio, sapere fare bene un lavoro è uno dei più grandi patrimoni personali che si possano possedere, ed in questo modo il Rotary riesce ad operare anche sul globale.


Perno di tutto ciò è l’Azione Professionale e l’Azione per la Gioventù di cui i Clubs Rotaract sono diretta emanazione.  In particolare, infatti, in questo momento la formazione dei giovani è un tema cruciale perché attualmente, complici i mass media e la banalizzazione portata dagli aspetti più semplicistici della globalizzazione, molti ragazzi non hanno riferimenti temporali e storici, come quello familiare, i quali permettano la formazione di un “graticcio” culturale e valoriale di riferimento che li aiuti  a filtrare l’enorme mole di informazioni parcellizzate che si trovano ad assorbire. In questa dimensione di educazione globale della gioventù è stata fondamentale l’apertura del Rotary alle donne, protagoniste da sempre nella dimensione del sociale.
Dalla relazione sono emersi dati e fatti che possono certamente inorgoglirci per la loro importanza, ma la risposta alla domanda “Perché mi piace il Rotary?” può e deve avere anche ragioni strettamente personali.
Questa dimensione etica del Rotary Club va ulteriormente ricordata perché a volte si è fatto l’errore di focalizzare l’attenzione e la comunicazione principalmente sui risultati mentre andava evidenziato di più il tempo speso e l’impegno personale di ogni rotariano.

Cosa mi piace del Rotary? A ciascuno la sua risposta e l’augurio che il proprio impegno coincida con  il piacere di scoprirsi migliori.
Grazie Nicole, grazie Carlo. 

Torneo di tennis: Primo servizio 15-0

E’ il primo di Aprile ma non è uno scherzo, anche se la serata è allegra e dedicata allo sport ed alla solidarietà. Niente di meglio, quindi, per la delegazione rotariana guidata dalla presidente incoming Daniela Bulgarini e dal doppio maschile Rastelli-Picchi con gentile signora, che incontrare soci ed amici del Circolo Empolum per presentare ufficialmente il Torneo di tennis memorial Leandro e Meri Ciavarella arrivato ormai alla sua quinta edizione. 
Come vedete dalla locandina, oltre ai tornei maschili e femminili tradizionali gli appassionati del dritto e del rovescio si sfidano anche nelle categorie over 45, doppio maschile e doppio giallo. Mentre state leggendo, le iscrizioni sono già quelle di un grande successo, grazie alla attiva collaborazione di Matteo Di Lorenzo, della vulcanica Maria Antonia D’Antonio e di tutto lo staff dell’Empolum, e le partite si stanno svolgendo, in particolare nelle ore pomeridiane e naturalmente durante i week end.

L’appello ai rotariani è quello di approfittare delle belle giornate per essere partecipi il più possibile, la presenza dei soci del Rotary è molto importante, sul campo come sugli spalti.

 


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