25 novembre: spettacolo teatrale a Santo Stefano ai Ferri

di: Carlo Conversi

Venerdì 25 novembre nella ex chiesa di Santo Stefano ai Ferri, introdotta dalla Prof.sa Alessandra Vignoli è stata rapppresentata la pièce dell’autore Alessandro Borgia “Una questione di stile” interpretata dagli attori Bruno Arcangeletti, Gianni Beccarini e Paola Perini con l’accompagnamento musicale del maestro Carlo Gizzi.

Non era la prima volta che la pièce si rappresentava a Tivoli, ma tale era stato il successo ottenuto al Teatro Comunale nella prima rappresentazione, che l’idea di replicarla era apparsa subito molto buona; soprattutto come occasione di unire al piacere del buon teatro una raccolta di fondi in favore del noto progetto rotariano per Tivoli: “Il Nuovo Gran Tour”.

La bravura degli attori, a loro agio in un ambiente intimo come è quello di S. Stefano ai Ferri, e un gustoso buffet di aperitivi offerto dalle signore, hanno reso assai piacevole  e proficua la serata.

Grazie a tutti i numerosi partecipanti a nome del Club

20 ottobre 2016: tè delle signore a casa Coccanari de' Fornari

Ospiti della presidente Maria Antonietta Coccanari de' Fornari, le signore del Rotary hanno organizzato un evento per la raccolta fondi che oltre al consueto ricco buffet ha visto ospiti d'eccezione dei mangnifici gioielli.

Grazie a Francesca Matassi Manni e Palmira Iani infatti, i numerosi presenti, che il Club ringrazia, hanno potuto ammirare molti gioielli pregevole fattura, alcuni unici e lavorati artigianalmente, provenienti dal loro atelier della gioielleria di Via del Babuino a Roma.

Con l'occasione, oltre a potere ammirare dal vivo ed a lungo ogni singolo pezzo, le "preziose" ospiti hanno anche relazionato sulle fasi di lavorazione e sull'importanza di mantenere viva una tradizione di creatività e certosino lavoro che ha portato a risultati tanto belli ed ammirati.


8 aprile 2016: Conferenza sull'area di Ponte Lucano

L’evento, inserito nelle celebrazioni del 3231° Natale di Tivoli, ha visto per la prima volta insieme i Proff. Cairoli Giuliani e Sciarretta, presso l'ex-chiesa di Santo Stefano ai Ferri, per un approfondimento sull'area di Ponte Lucano, la Grotta Polesini e il Sepolcro dei Plautii Silvani. Nonostante entrambi si fossero interessati nel corso di decenni della zona in questione, era la prima volta che i due esperti si trovavano a parlare insieme e questo ha appassionato l'uditorio, perché la complessità artistica, naturalistica ed archeologica dell'area è stata analizzata da più punti di vista, correlati tra loro, ed anche seguiti nel loro svolgersi nel tempo.

I proventi dalla raccolta fondi, derivati anche dalla distribuzione del volume "Tivoli Paesaggio del Grand Tour" curato e redatto dal Rotary Club, sono volti a finanziare il Restauro della Stele Mariana di Viale Arnaldi. Fondamentale, come sempre, il contributo delle Signore del Club che hanno curato l'apericena. 

Dal 9 al 15 ottobre: settimana del Grand Tour collo scrittore Aziz Gokdemir

 

Nell'ambito del Progetto rotariano che vuole ripercorrere letterariamente e poi proporre nelle scuole il tema di Tivoli come tappa privilegiata del Grand Tour, il Club, nella sua coralità, ha ospitato lo scrittore turco Aziz Gokdemir dal 9 al 15 ottobre del 2016.
E' stata una settimana intensa durante la quale il nostro ospite ha potuto prendere contatto non solo colla Villa d'Este, ma con Tivoli nella sua interezza, e, tramite i rotariani che lo hanno accompagnato ed ospitato, anche colle tradizioni, non escluse quelle culinarie, e la cultura del luogo.
Lasciamo a lui stesso la parola.

Impressioni di Tivoli di Aziz Gokdemir

"Ho trascorso la seconda settimana di ottobre come ospite del Rotary Club di Tivoli, che ha organizzato per me un fitto programma intervallato dai momenti nei quali mi sono immerso, ed a volte volontariamente perso, tra le strade della cittadina.

Ho avuto modo di visitare due volte la Villa d’Este, che sarà il luogo a cui sarà ispirato il racconto che scriverò, nella quale, inseguendo le orme di Ariosto, ho giocato a “nascondino” con gli organizzatori della mostra sull’Orlando furioso, che non volevano che facessi foto delle opere esposte.

Ho camminato nel giardino della Villa lasciandomi cullare dalla meraviglia, sedendomi e riposandomi negli angoli perduti, e quando un temporale ha fatto scappare tutti, ho avuto il privilegio di rimanere da solo ad ammirare le bellissime fontane tra il rincorrersi delle nuvole e della pioggia.

Ho avuto il piacere soprattutto di conoscere persone calorose, simpatiche ed ospitali.
Ogni giorno sono stato invitato da qualche socio del Club per il pranzo o per la cena, ed i piatti erano talmente deliziosi che non sono riuscito a sacrificare il gusto alla misura… penso che potrei passare il prossimo mese senza mangiare più.

Ma ancora più del cibo è stato emozionante poter visitare case forse più antiche di mezzo millennio, potere apprezzare l’entusiasmo ed il gusto con il quale sono state restaurate e decorate, ma anche i particolari, le storie dei quadri e dei singoli oggetti.

E’ stata una settimana indimenticabile."


 

10 marzo: L'Anno Santo della Misericordia, il significato del Giubileo

di: Maria Antonietta Coccanari de' Fornari

 

Il nostro Vescovo Mons. Mauro Parmeggiani ha tenuto giovedì 10 marzo al Convitto Nazionale una conferenza sul Giubileo organizzata dal Rotary club di Tivoli in Interclub con quello di Guidonia.

S.E. ha ricordato le radici bibliche del Giubileo rintracciabili specialmente nel Levitico, prima che nel 1300 il Papa Bonifacio VIII istituisse quello moderno, con quell’atto della Bolla dipinto da Giotto che si può ammirare a San Giovanni in Laterano. Inizialmente il concetto era correlato al corno ebraico che annunciava le feste. Poi l’aspetto cultuale è trapassato in quello sociale con il senso della liberazione dalla schiavitù, la remissione dei debiti, il pellegrinaggio, il Tempo scandito che rimanda a Dio che si manifesta nella Storia, il cairon come momento supremo di salvezza.

Tutte queste bellezze sembrerebbero una utopia se la forza delle religioni non sapesse indicare quell’ “oltre” l’umano in grado di realizzare l’impossibile, di creare un mondo nuovo. Basti pensare anche a mirabili lezioni laiche, come quella di Saint-Exupéry, solo per fare un esempio, quando recita: “Se vuoi costruire una nave, infondi la nostalgia del mare lontano e infinito”. Allora l’anno giubilare acquista senso e significato come tensione alla giustizia sociale, all’attenzione ai poveri, a quella Misericordia che è perdono e riconciliazione.

La porta simbolica da attraversare per la salvezza è quella che c’introduce nelle varie basiliche e chiese, la celebre Porta Santa, come la prima, quella di San Giovanni, rinnovata nel 2000 con i lavori seguiti proprio dal nostro Vescovo allora Segretario Generale del Vicariato.