Conviviale del 20 Marzo 2014. Rifiuti l'emergenza infinita.

Purtroppo non abbiamo potuto non accorgerci, grazie a problemi annosi ma sempre d’attualità che il tema dello smaltimento dei rifiuti è sempre più “bruciante” e non solo nella terra dei fuochi.
 Questo è stato anche l’argomento della conviviale del 20 Marzo alla taverna della Rocca, ed a relazionarci l’Ing. Piero Sirini specializzato in ingegneria ambientale, consulente del Ministero dell’Ambiente sia per la bonifica del porto della Maddalena che  per il recupero dello stabilimento dell’Ilva a Taranto. Non pretendo di relazionare in modo completo ed adeguato quanto detto dall’Ing Sirini visto che l’esposizione è stata molto esaustiva ed interessante soprattutto perché si è spesso focalizzata sugli aspetti poco noti ai “profani” come il fatto fondamentale che, quando si parla di rifiuti, bisogna ricordare che quelli provenienti dallo smaltimento domestico ne rappresentano solo una piccola parte. La gran parte invece, e la più complessa da smaltire, è rappresentata dai rifiuti industriali. Uno degli esempi più rappresentativi e meno conosciuti, ad esempio, è quello dello smaltimento dei fanghi industriali: solo la gestione di quelli del centro chimico di  Porto Marghera ha rappresentato un serio problema per la preservazione dell’intero ecosistema della laguna veneziana, ma anche i fanghi sedimentati delle dighe vanno opportunamente smaltiti, è da considerare infatti che per ogni 4000 tonnellate di rifiuti ci sono almeno 2000 tonnellate di fanghi.
Ed è per questo che il dibattito sul fattore inquinante delle discariche o di altri sistemi di smaltimento è un problema che va riconsiderato ponendosi un interrogativo in modo diverso e considerando che tutto inquina, ma in alcuni casi non se ne può fare a meno e lo smaltimento è un’esigenza non evitabile. Né si può indulgere nella critica aprioristica degli impianti di termovalorizzazione a proposito dei quali è proprio il nostro paese a possedere delle competenze di eccellenza. Solo per fare qualche esempio gli impianti di smaltimento ed in alcuni casi anche di raccolta di metropoli come Sidney, San Paolo del Brasile, Il Cairo, Saqquara, si sono avvalse per la progettazione e l’esecuzione di impianti e protocolli di raccolta di società italiane. Gli impianti, ovviamente hanno un impatto sull’ambiente, ma ci si deve chiedere: cosa succede quando questi impianti non ci sono? Una delle voci da tenere presente è quella dei costi di smaltimento in assenza di impianti che si concentrano soprattutto sulle voci del trasporto e della grande quantità di personale impiegato nello stesso, voci sulle quali spesso purtroppo lucra anche la criminalità organizzata. Perché portarli lontano con spese e rischi annessi quando abbiamo le tecnologie per trattarli? La nostra normativa ha recepito regole molto precise e rigorose le leggi italiane in materia sono più stringenti di altri partners europei.
Altro punto focale è quello del recupero: non è importante quanto raccolgo ma quanto recupero.
Il secco separato dall’umido può diventare come abbiamo visto, combustibile e la legge italiana per alcuni casi ha sancito l’assimilabilità di alcuni rifiuti speciali ai rifiuti urbani, la soluzione può non essere definitiva ma è adeguata al momento, visto che dalla differenziata si può recuperare solo il 45% e bisogna valutare anche il ciclo di vita del rifiuto perché se spedisco la plastica a 200 km di distanza, inquino ancora di più già solo considerando l’impatto ambientale di un tale flusso di mezzi di trasporto. Non si può non inquinare del tutto ma si può inquinare a norma ed in quest’ottica l’impianto di termovalorizzazione  è più sicuro della discarica perché permette di implementare tecnologicamente e di recuperare i costi in due anni tramite la produzione di energia elettrica.
I rifiuti non devo più essere un “affare” per chi gestisce il loro stoccaggio e smaltimento ma una risorsa per la comunità come è accaduto in alcuni comuni dell’Emilia Romagna dove si contendono per ottenere la discarica a norma di legge  per avere sgravi fiscali di grande entità per tutti i cittadini. Si possono ricordare in merito alle zone di rispetto per gli impianti che tutto dipende dalla messa a norma secondo criteri di sicurezza: a Londra ci sono quattro termovalorizzatori in centro, a Vienna vicino alla stazione ferroviaria, ed a Copenhagen nell’area sopra un impianto addirittura si scia.
Ciò che è da augurarsi per il futuro è quindi che la gestione dei rifiuti si trasformi da un’emergenza ad un’opportunità.
Fin qui la relazione, alla quale hanno fatto riscontro numerose domande, dallo smaltimento delle potature alle dimensioni dei packaging, dai “digerstore” anaerobici ed aerobici ai biogas, dal trattamento dei rifiuti speciali alle scelte politiche dei comuni rispetto alla differenziata.
Insomma, chiedendo scusa per  la battutaccia non facilmente smaltibile, si può ben dire che la competenza rotariana in materia dei soci e delle signore non è da buttare. 

Bollettino Novembre Dicembre 2013

 

 

Conviviale del 21 Novembre 2013: "Iuvenes dum sumus"

La conviviale del 21 Novembre ha visto come protagonisti i ragazzi coinvolti nella bellissima esperienza degli scambi internazionali.
Ospiti e relatori quindi Mario Mollicone e Giorgia Martella socio e presidente dell’Interact e Frannie, che proprio in questo periodo si è trasferita dalla casa di Marco ed Anna Maria Semprini a quella di Giuliano ed Ilaria Martella, in una “staffetta” di ospitalità rotariana in questo intenso anno italiano.
Ma passiamo la parola direttamente a Giorgia:
“Mi è stato chiesto di riportare notizie riguardo lo youth camp effettuato durante questa estate presso il Rotary Club di Sant Cloud . Inizierai con il sottolineare che le persone che ci hanno accolto possono definirsi: stupende, gentili, disponibili e che grazie al Rotary Club di Tivoli ed al quadrangolare con gli altri club io e Mario, il mio compagno di viaggio, abbiamo potuto trascorrere un periodo denso di emozioni e di divertimento. Ovviamente non è stato semplicissimo adattarsi ad una lingua completamente diversa dalla nostra quindi nostro impegno è stato quello di parlare in lingua inglese e nonostante i primi due giorni, lo ammetto, non è stato semplice, ne è falsa veramente la pena. Ci hanno dato la possibilità di visitare una città entusiasmante da tutti i punti di vista: per i musei, per i locali, per le strade, per il cibo... Abbiamo visitato la torre Eiffel, diversi musei, siamo saliti sull'arco di Trionfo, e sottolinerei le 300 scale a chiocciola che abbiamo percorso per salire sull'arco, girato le strade più importanti della città come la caotica via della Chanselise e tante altre attività.
In conclusione mi sento in dovere di ringraziarvi ovviamente anche a nome di Mario, anche se, a dire la verità, ho ancora una domanda da farvi: a quando il prossimo viaggio??”

Conviviale del 28 Novembre 2013: Un “messaggero”della carta stampata

Per la conviviale del 28 Novembre grazie al socio Raffaele Alliegro con il relatore abbiamo giocato in casa, infatti come tutti sappiamo la sua professionalità di giornalista lo porta a svolgere un lavoro che è particolarmente soggetto ai vorticosi cambiamenti dei nostri tempi e quindi molto interessante da vedere “dall’interno”. Per tutti i quotidiani infatti una delle priorità è diversificarsi rispetto alla diffusione dell’informazione televisiva, ma anche di integrarsi con quella digitale veicolata via Web. L’attività redazionale quindi deve essere scandita in riunioni che vanno in genere dal primo pomeriggio fino a tarda sera partendo dall’analisi delle notizie delle agenzie fino agli approfondimenti locali e internazionali curati dai corrispondenti sul territorio, il lavoro quindi si configura come una quotidiana composizione corale che punta sulla completezza e sull’attualità di un’informazione che si focalizza sia sulla cronaca sia sulle problematiche politiche e sociali del territorio.

Last but not least, abbiamo salutato l’ingresso nel nostro Club di un nuovo membro, l’Ing. Gianni Andrei, già rotariano e tiburtino “doc” pronto quindi a spendere il suo costruttivo impegno nelle attività comuni.


Benvenuto Gianni, da tutti noi!

Conviviale del 19 Dicembre 2013: "Inter nos" 

Una conviviale dedicata agli affari interni quella del 19 Dicembre in sede, allietata dagli gnocchi e da un pout pourri di fritti  (grazie Daniela per l’ottimo menù oltretutto propedeutico alla dieta ferrea del periodo natalizio :D ) che ha accompagnato i temi in discussione, primo tra i quali quello di apportare o meno dei cambiamenti nell’organizzazione del quadrangolare che rappresenta uno dei fiori all’occhiello del nostro impegno. Per sondare le opinioni dei soci è stato somministrato un questionario, i cui risultati saranno una delle basi sulle quali aprire una progettazione più accurata e forse innovativa per quando gli amici rotariani dei Clubs gemellati torneranno a farci visita. 

Altra questione sul tappeto la scelta della presidenza per il prossimo anno e per quello seguente. Come credo sappiate Gianluigi Picchi è stato cooptato per un prestigioso ruolo riguardante la sua passione e le sue competenze di “Alfista”,  complimenti sentiti a lui,  ed un po’ di lavoro per la commissione effettivo capitanata da Mario Rastelli che si è già messa all’opera per la presidenza del prossimo anno. 

Ma il paniere dell’avvicendarsi delle cariche non è rimasto vuoto: per l’anno rotariano 2015-16 è stata designata con i voti  e gli applausi dei soci presenti, Maria Antonietta Coccanari de Fornari, che ha preso la parola ringraziando tutti e rinnovando il suo impegno, che è sempre stato intenso e costante, e che nell’anno di presidenza sarà rotarianamente “a tempo pieno”.  Congratulazioni a lei ed a tutti coloro che vivono il servizio rotariano come parte integrante della loro vita e come segno significativo dell’amore per il proprio territorio e per i valori che il Club porta avanti.

   

 U.S.A. chiama Tivoli: news dal Rotary International  

“Ron D. Burton Presidente Rotary International 16 Dicembre 2013.

Caro Dott. Giovambattista Mollicone

 Al loro incontro di  Giugno, il Consiglio centrale ha suggerito al Presidente 2013 2014 di convocare un Comitato ad hoc di non più di dieci Rotariani che abbiano competenze e conoscenze circa i programmi esistenti per i bambini sotto i 12 anni per elaborare una panoramica di informazioni e per individuare un programma nuovo o esistente del Rotary International, tenendo conto :

a.  di un nome proposto del programma, 
b.  di una fascia di età consigliata dei partecipanti, 
c.  di finalità e obiettivi comuni, 
d.  di politiche minime, 
e.  di un marchio forte Rotary 
f.   della protezione e l'applicazione dei marchi del Rotary
g.  del supporto della Segreteria
h.  della transizione e l'attuazione rispetto alle esperienze precedenti

Sono lieto di  invitarti a servire come membro di questa commissione. Sei stato scelto per questo appuntamento a causa della tua esperienza in questo settore e la comprensione globale del Rotary. Spero che tu voglia accettare questo incarico, e aspetto di ricevere la conferma della tua accettazione. Una volta avutola, riceverai  ulteriori informazioni dal Segretario Generale.
Sinceramente, Ron D. Burton”

Vi ho proposto la traduzione della lettera di incarico che il socio Giovambattista Mollicone ha ricevuto dal Presidente del Rotary International,  per rallegrarci con lui ed anche con il nostro Club che da lui è rappresentato nell’ambito dell’azione giovani. E’ un incarico di grande prestigio, tanto più che è stato assegnato, come avete potuto leggere, solo a pochi Rotariani, e questo se da un lato è un importante e lusinghiero attestato di stima, dall’altro è un’aspettativa di impegno e di lavoro non indifferente vista la mole dei dati da reperire e soprattutto la delicatezza del tema.
In quella fascia di età infatti, viene ad essere messa in primo piano l’educazione a quei valori che possono per un adulto essere già strutturati e condivisi e questo deve passare attraverso un’organizzazione attenta, capillare e mirata.   

Possiamo ben dire che è una grande sfida, e possiamo altrettanto ben dire che a Giovambattista non mancherà il da fare…  Buon lavoro

Il nostro borsista a Washington: Studies in progress

Il “nostro” Francesco Menonna scrive al suo tutor rotariano Dario Vernier ed a noi tutti:

“Nel mese di Dicembre ho avuto il piacere di presentarmi ai membri del Rotary  Club di Washington D. C. , e di ringraziarli per il supporto che mi stanno dando nei miei studi presso la School of Advanced International Studied della John Hopkins  University, e per la calorosa accoglienza da me ricevuta nella loro comunità rotariana.

In una giornata particolarmente fortunata, data l’eccezionale presenza del Governatore del Distretto 7620, Mr. Peter Kyle, ho porto al Club un caloroso saluto rotariano da parte del Club di Tivoli. Insieme agli stemmi del vostro Club, ho consegnato al Presidente del Club di Washington D.C.  Mr. Shaun English, anche lo splendido dono offerto dalla Presidente Anna Maria Mancia e da tutta la vostra comunità – una pregiata litografia d’epoca ritraente la città di Tivoli – il quale è stato molto apprezzato.
Con l’occasione, porgo a voi i miei migliori auguri per un felice e sereno 2014 “

Francesco ci fa sapere anche di essersi fatto onore negli studi superando tutti gli esami del primo semestre con un’ottima media, 3.7 su un massimo di 4, e dimostrando così che l’impegno di Dario nel proporre e sostenere la sua candidatura per questa importante esperienza di specializzazione universitaria è stato ben speso ed ha portato oltreoceano  non solo le bellezze tiburtine in effige, ma anche  l’impegno e la serietà che specie in questi tempi difficili è bello e prestigioso “esportare” tramite i nostri giovani.

Non sarebbe male formare un gruppo per andare a constatare in loco l’accoglienza dei rotariani di Washington…. E’ pronta la commissione viaggi?

Grazie a Dario ed a Francesco e ci aggiorneremo il prossimo semestre

 

Rotaract ed Interact in Action…45 e sentirli tutti. 


Eccoci riuniti Sabato 16 Novembre all’Hotel Torre Sant’Angelo, Rotaractiani ex Rotaractiani Rotariani ed amici a festeggiare il Roraract per questi anni della sua storia.

Anni sentiti, sentiti nelle parole e negli sguardi degli ex soci e degli attuali uniti da un denominatore comune: avere vissuto un’esperienza che difficilmente si può dimenticare. Sentiti nel farsi gruppo nell’età in cui si diventa adulti a pieno titolo per servire la comunità superando le differenze e valorizzandole nell’impegno comune. E l’allegria e l’entusiasmo dei rotaractiani debbo dire che ci hanno contagiato tutti, tanto più che quest’anno anche la presidente del Rotary, Anna Maria Mancia, è stata una rotaractiana doc ed insieme alla presidentessa Rotaract Maria Carolina Alliegro hanno ben rappresentato un lungo percorso che non si è interrotto mai.

Rotaract: Al futuro serve energia.

Il Rotaract Club il 20 Dicembre  si è fatto promotore di un evento nel quale passato e futuro si sono armonizzati una volta tanto alla perfezione: nella splendida cornice della chiesa di Santo Stefano ai Ferri a Tivoli si è parlato di energie rinnovabili, della loro varietà struttura e realizzabilità. Do you energy? Il tema. E’ una domanda ma anche una scommessa per il futuro che non può non passare dall’informazione scolastica, ed infatti erano presenti e sono stati premiati gli studenti del Liceo Scientifico che avevano proposto i progetti migliori.
Relatori, in uno scambio di testimoni generazionale di giovani che ci hanno informato mettendo in campo la loro preparazione specifica, Paolo Picchi architetto del paesaggio e Pier Paolo Masi imprenditore nel campo delle energie rinnovabili, coadiuvati dall’intervento di Massimo Petrocchi che si è appena laureato in Giurisprudenza proprio con una tesi che riguardava la semplificazione procedimentale nella realizzazione di impianti da fonti energetiche rinnovabili. Una sinergia di competenze che rispecchia quella che dovrebbe essere messa in campo a livello locale e nazionale per un’urgenza non più differibile in un paese dove la produzione di energia che non inquini il territorio è diventato uno dei problemi primari sia nel campo economico che ambientale.  Potranno le pale eoliche diventare i nuovi mulini a vento? Le opinioni sono dissimili ma mi fa piacere riportare uno dei  concetti che i relatori hanno veicolato con appunto “energia”:  la percezione estetica del paesaggio è culturale, e cultura è anche accettare quella parte di cambiamenti che nel futuro, grazie alle energie rinnovabili, potranno migliorare decisamente la tutela dell’ambiente e la qualità della nostra vita.

Interactando

Riceviamo e pubblichiamo:

“Nella sera di martedì 10 Dicembre 2013 i ragazzi del club Interact del Rotary di Tivoli si sono riuniti per la cena di accoglienza dei nuovi membri presso il ristorante Bona Dea. L'anno passato è stato un anno di riassociazione del club con l'entrata di 10 soci tra i più giovani. I nuovi arrivati nel club Interact, dai 14 ai 18 anni,  sono Alessia Levantini, Camilla Bellucci, AnnaMaria Lieto, Anna di Marco, Martina Borboni, Lorenzo Semprini, Maria Elena Tozzi, Vera Genga, Marta di Pietro, Caterina Basile. La serata ha denotato molta coesione tra i ragazzi, nonchè unione con i nuovi arrivati, i quali si sono mostrati risoluti già nelle prime attività organizzate dal gruppo e nelle riunioni svoltesi precedentemente all'evento. Sono state inoltre divulgate idee tra i ragazzi e si prospetta sicuramente una maggiore partecipazione esterna grazie all'intraprendenza di questo gruppo a tutt'oggi incrementato. Tra le varie attività organizzate vi è stato un torneo di Bowling ,il quale si è svolto il 22 Novembre 2013 presso il Cosmico; un'elevata affluenza ha reso possibile la donazione del ricavato al CIS di Tivoli. In programma tuttora invece i giovani intraprendenti del club stanno organizzando un torneo di biliardino che si terrà il giorno 31 Gennaio 2014,con l'obiettivo di ricavare altrettanti fondi sempre a scopi di beneficienza.”

 

La conviviale degli auguri 2013: Natale con i tuoi

 

Ed è

credo proprio

così che l’appuntamento

 di ogni anno per gli auguri natalizi

 al Villaggio è ed è bello che sia: ritrovarsi

come a casa in un’atmosfera che ci riporti, come

 ha sottolineato Don Benedetto, alla santità del Natale,

momento per ricordarci e ricordare la speranza e la promessa

di una nascita antica ma nuova ogni volta che è vissuta con partecipazione e serenità.
Per

fare sì che

 di tutto questo ci fosse

anche un segno tangibile,  le signore

del Groc non hanno mancato, come sempre,

di dimostrare che la cura e la creatività fanno “miracoli”. 

I tavoli doratamente addobbati, hanno fatto da cornice ad un presepe

bello

ed intenso,

 a grandezza naturale,

 realizzato con paglia cartone

 ed altri materiali “semplici” al centro

del quale il bambino giaceva avvolto nelle tradizionali

 fasce, primo segno dell’amore e delle cure materne.

 

E si sa
 anche che non c’è
Natale senza regalo,
e quest’anno ne abbiamo avuti ben due.
Il primo è stato la partecipazione di Aldo Pacifici e Lea,
e quello che vorrei dire in proposito, è quello che ho avuto
modo di ascoltare mentre Aldo entrava nella sala già affollata.

Lo riporto,
e credo di interpretare
il pensiero di ognuno, semplicemente,
così come l’ho sentito:

“Guarda, c’è Aldo, è il regalo più bello”


Il secondo ce lo siamo fatto “da soli”: la magica riffa natalizia, il cui ricavato è stato destinato al Villaggio insieme con quello della serata,  non è scesa dalle stelle, ma grazie alla collaborazione di tutti ci è arrivata. L’abilità delle signore l’ha allestita ed abbellita nella forma e nella sostanza, e mentre un  musico provetto suonava  per noi, i giovani addetti alla vendita deambulante, complice la generosità dei soci e degli ospiti, hanno esaurito tutti i biglietti di ogni numero e colore.
Il banditore Emanuele ha poi guidato con esperta e salace parola l’attribuzione dei numerosi premi, non ultimo l’ambito premio “De Rossi”.  Adriana Mancia ha messo il puntale di questa serata natalizia con un cadeau cucito e confezionato a mano per tutte le signore.

Grazie a tutti. 
Buon Natale.

Tanti auguri a:                        

Luigi De Santis                    5 Novembre

Alessandro Mattoni              30 Novembre

Gaetano Pacifici                   7 Dicembre

Maurizio Doninelli                14 Dicembre

Enrico Chianca                    22 Dicembre

Carlo Conversi                     24 Dicembre

 

Grazie di cuore a tutti quelli che hanno collaborato, Buon Anno, Buon Anno,

Buon 2014 !

Pillola di Dicembre 2012


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Il club di Tivoli e il GROC

E’ proprio vero che il Club di Tivoli ha la particolare sensibilità di preludere alle scelte del Rotary Internazionale.

Accadde nel 1964, soltanto tre anni dopo la fondazione, quando fu creato il Gruppo Giovani per accogliere e guidare gli universitari desiderosi di mettere in pratica l’ideale del “servire”.  Dopo quattro anni, nel 1968, viene ufficializzata dal Rotary la nascita del ROTARACT.

Accade nuovamente oggi per il Comitato delle Signore. Sappiamo che nel club di Tivoli il Comitato esiste da sempre anche se non se ne può precisare la data della costituzione. Di quello che realizza non occorre parlare, tutti  siamo al corrente anche per essere frequentemente coinvolti nelle sue numerose e multiformi iniziative. Ed ecco che il nostro superattivo presidente scopre, tra la massa dei messaggi che fuoriescono dal terminale o dagli incontri distrettuali, il GROC. No, non è il nome di un cane che agli anziani della mia generazione ricorda i giornalini con le gesta di Cric e Croc, due famosi cani e le loro avventure. Si tratta invece di una nuova forma di aggregazione proposta dal Rotary Internazionale. Cos’è ? E’ l’acronimo di Gruppi rotariani comunitari. I suoi membri non fanno parte del Rotary club ma ne condividono i valori e l’impegno al servizio; operando liberamente sotto la sua sponsorizzazione, pianificano e realizzano progetti   improntati al bene comune in tutti i campi ove si ravvisi la necessità di un intervento, sia nella comunità urbana che in un paese in via di sviluppo. I GROC non hanno una struttura e non rispondono ad alcuna forma di organizzazione al di fuori della propria semplice gestione interna; lo scopo delle loro iniziative è l’integrazione ed il potenziamento dei programmi annuali del club. Sono aperti alla partecipazione non solo delle signore  ma anche di familiari ed amici e possono  collaborare anche con più club.

Con questa descrizione si rappresenta perfettamente struttura e compiti del nostro Comitato delle Signore che dopo una vita semisecolare assurge nel 2012 ad essere un GROC.  Non è stato facile per Giovanbattista presentare ad un Consiglio ultraconservatore la variante di rito rotariano del nostro Comitato; superando prima la sorpresa poi le diffidenze e i distinguo, dopo letture ripetute dei testi di riferimento e sfruttando l’autorevolezza delle sue competenze in materia, è riuscito alla fine ad ottenere che il club si fregiasse anche di questa sponsorizzazione in aggiunta a quelle del Rotaract e dell’Interact.

Naturalmente la pubblicistica rotariana, sempre ottima, abbondante e dettagliata, spiega meglio delle mie poche parole ogni aspetto del GROC, dagli scopi a come reclutarne i membri, da come si avvia a come farlo riconoscere dal R.I.,  da come pubblicizzarne le attività  a come collaborare con esso ecc. ecc.

Basta cercare nel sito ! 

Fortunatamente noi ne siamo già al corrente.

Carlo Conversi

 

Pillola di Marzo 2013 De Captatio Pecuniae

                         

          

Tutti noi aderenti al Rotary Internazionale sappiamo di far parte di una associazione con scopi di multiforme volontariato ma forse alcuni soci, che per scarsa assiduità non seguono da vicino le vicende del club, non conoscono esattamente né la destinazione dei fondi spesi nel raggiungimento degli scopi sociali né le forme e dimensioni economiche delle azioni che  vengono proposte e sviluppate per procurarsi i fondi necessari.

I singoli club mostrano nel campo della raccolta un’eccezionale inventiva che parte da idee di tipo per così dire elementare, vedi tornei di burraco, competizioni sportive di golf o tennis,  vendite di fiori frutta o prodotti fatti in casa ecc., per passare ad iniziative di tipo turistico o culturale  ed infine ad azioni più articolate, magari affrontate da più club associati.

Sulla destinazione delle risorse, invece,  troviamo gli impegni verso il0 territorio e le locali pubbliche amministrazioni, all’estero  la costruzione di scuole, centri di cura e assistenza medica, ricerca e distribuzione di acqua potabile e anche, ricordo con piacere, azioni di sviluppo economico come la nostra recente campagna di riforestazione in Madacascar.  Se ne potrebbero indicare a decine, basta sfogliare “La Voce del Rotary” che ogni mese ne dà notizia ; purtroppo, però, le buone azioni non fanno“notizia”.

 

Dando un’occhiata al bilancio del nostro club scopriamo che Tivoli introita ogni anno per finalità benefiche  consistenti risorse tanto che negli ultimi due anni, 2010/11 e 2011/12, è stato possibile erogare somme complessivamente superiori ad € 33.000,-per i progetti citati.

Non bastando poi l’azione diretta, il club partecipa finanziariamente anche ai grandi progetti mondiali che il Rotary Internazionale ha adottato nel tempo.

L’eradicazione della poliomielite è di gran lunga il più impegnativo per dimensione e durata.

Qualche dato per comprendere meglio il progetto denominato “Polio plus”. Adottato nel 1985 quando ben 125 paesi erano afflitti dal morbo, ha debuttato con una raccolta di fondi che nei tre primi  anni ha portato a disporre di ben 247 milioni di dollari. Sono arrivate poi le generose donazioni di privati tra le quali ricordo quella eccezionale della famiglia Gates con quasi 500 milioni di dollari.

I risultati : 1,8 miliardi di bambini vaccinati da medici volontari del Rotary.  Dopo circa venti anni, nel 2004, col record di 80 milioni di bambini vaccinati in quell’anno, i paesi ancora non del tutto immuni erano diventati quattro; ad oggi ne sono rimasti soltanto due, quelli dove le guerre impediscono ai volontari di praticare le vaccinazioni. La meta è molto, molto vicina.

Per arrivarci prima, domenica 17 marzo a Roma, si è svolta l’annuale “Maratona” di primavera con la partecipazione di 14000 atleti che devono percorrere 42,190 km.ad una velocità di 10/14 km./ora.

Ne sono arrivati al traguardo soltanto 10.762 e tra questi c’era Francesca Testi, l’atleta che Tivoli ha sponsorizzato facendole indossare una maglia con la scritta “end polio now”.

Il distretto 2080, Lazio-Sardegna, aveva promosso una vasta presenza dei club per raccogliere fondi ed è stato largamente premiato. Soltanto il club di Tivoli, tramite Francesca, ha potuto destinare al progetto altri mille dollari di contribuzione oltre la somma già prevista nel bilancio annuale.

Raccontano gli spettatori stipati lungo il percorso, tra i quali molti turisti, che  tra la massa dei corridori spiccavano numerose maglie rosse con la scritta rotariana e che il tifo di sostegno da parte di famiglie del Rotary era concentrato  in pochi ma molto attivi punti di passaggio.

 Credo che tutti i soci debbano ringraziare coloro che nel club s’impegnano a proporre e realizzare le  iniziative,  che per comodità chiamo di “captatio pecuniae”, spendendo tempo ed energie  anche per conto di chi gli eventi li osserva  da lontano.

Con la speranza indomita che si avvicinino un po’.

Carlo