Conviviale del 20 luglio 2016: Caminetto a casa della presidente

 

Per iniziare l'anno sociale con uno spirito rotariano di amicizia e serenità, la presidente Maria Antonietta Coccanari de' Fornari, ha ospitato i soci del Club in una conviviale secondo la formula del "Caminetto" nella sua abitazione.

Un momento di convivialità prima dell'estate e dell'inizio di un anno di intenso lavoro.

Conviviale del 12 maggio 2016: la figura accademica di Giorgio Petrocchi

La prof.ssa Anna Vergelli, docente universitaria, ricercatrice e critica letteraria, ha lavorato per anni in collaborazione con il Prof. Giorgio Petrocchi relazionando al club sull'argomento "La figura di Giorgio Petrocchi: il critico, lo scrittore, l'uomo delle istituzioni" di cui riportiamo un breve abstract:

Giorgio Petrocchi nacque a Tivoli il 13 agosto 1921. Fu un insigne dantista, filologo e critico letterario. Dopo la laurea in Giurisprudenza all’Università La Sapienza di Roma, si trasferì a Messina, dove insegnò Letteratura Italiana. Tornato a Roma nel 1961, continuò nell’insegnamento universitario e divenne membro dell’Accademia dei Lincei e dell’Accademia della Crusca. Dal 1971 fu Direttore dell’Istituto di Magistero “Maria SS. Assunta” di Roma e contribuì alla sua trasformazione in “Libera Università Maria SS. Assunta” (LUMSA). Fortemente credente, approfondì alcuni autori che considerava molto vicini nella spiritualità e fede cristiana, come Dante Alighierie Alessandro Manzoni. Indagatore di tutto il patrimonio letterario italiano, dal Duecento al Novecento, dedicò gran parte dei suoi studi all’opera dantesca. Come filologo, curò molte edizioni critiche; su tutte emerge, per l’eccezionale impegno di lavoro e d’impostazione, l’edizione critica della Divina Commedia, realizzata in base alla tradizione manoscritta anteriore a Giovanni Boccaccio. Fu tra i fondatori dell’Università Roma Tre, dove gli è stata dedicata la Biblioteca di Area Umanistica, nella facoltà di Lettere e Filosofia. Alla fine degli anni Ottanta, collaborò in RAI ad una lettura televisiva integrale della “Divina Commedia”, che venne affidata ad alcuni grandi attori, tra i quali Giorgio Albertazzi. Le loro interpretazioni erano precedute dal commento ai singoli canti, affidato a dantisti insigni, tra cui appunto Giorgio Petrocchi. Morì improvvisamente a Roma, il 7 febbraio 1989. 

Conviviale del 14 aprile 2016: San Benedetto e l'Europa

A relazionarci sul monachesimo benedettino è intervenuto S. E.  Don Mauro Meacci O. S. B., Abate Ordinario di Subiaco.

La Regola di San Benedetto, che riassume la tradizione monastica orientale adattandola al mondo latino, apre una via nuova alla civiltà europea dopo il declino di quella romana. Nella sua "scuola" hanno un ruolo determinante la lettura meditata della parola di Dio e la lode liturgica, alternata con i ritmi del lavoro in un clima intenso di carità fraterna e di servizio reciproco.

Oggi l’Europa è alla ricerca della propria identità. Per creare un’unità nuova e duratura, sono importanti gli strumenti politici, economici e giuridici, ma occorre anche suscitare un rinnovamento etico e spirituale che attinga alle radici cristiane del Continente. San Benedetto non appartiene al passato. Egli è vivo e opera ancora in mezzo a noi, sia attraverso l’opera dell’istituzione monastica da lui creata, sia attraverso l’attualità del suo messaggio. Quanto più profonda è la crisi che stiamo vivendo, quanto più imprevedibili ne sono gli sbocchi, tanto più ricchi di luce si rivelano gli insegnamenti e le opere di san Benedetto. Paolo VI il 24 ottobre 1964 lo proclamò Patrono d’Europapoiché col suo lavoro personale e con l’opera dei suoi figli aveva portato la civiltà cristiana dal Mediterraneo alla Scandinavia, dall’Irlanda alla Polonia, «con la croce, con il libro e con l’aratro».

In questa sintesi tra fede, culturae lavorosta l’essenza e l’originalità dell’istituzione benedettina, dove risiede pure l’idea stessa di Europa. Nacque così la civiltà europea, come sintesi tra l’eredità classica pagana e l’eredità cristiana, come impegno di illuminare con la fede le culture non cristiane con il fine ultimo della dignità della persona umana e dei suoi diritti inalienabili, primo fra tutti quello alla vita. E con la concezione profondamente umana del lavoro, come fondamento di un ordine economico a misura d’uomo. 

Conviviale del 7 maggio 2016: Il Neuroblastoma, una malattia rara

L’E.NE.A. - European Neuroblastoma Association onlus - si occupa di sostenere la ricerca scientifica contro il neuroblastoma, una grave forma tumorale dell'infanzia, creata da un gruppo di genitori che hanno dovuto affrontare direttamente la malattia dei loro figli e che oggi combattono in prima linea per raccogliere i fondi necessari per dare una speranza di guarigione in più a tutti i bambini che ne sono affetti. 

Ne hanno parlato la signora Vincenza Sanfilippo,genitore e socio fondatore della E.NE.A. onlus, che ha spiegato le motivazioni che hanno portato alla nascita dell’associazione e quali sono gli scopi che essa persegue, ed il dott. Vito Ferrara, anch'egli genitore e socio, che, con l'ausilio di alcune diapositive, ha fornito le spiegazioni medico-scientifiche su cosa sia il neuroblastoma, facendo il punto su quale sia, attualmente, la situazione nell'ambito della ricerca scientifica. 

Conviviale del 31 marzo 2016: i foreign fighters europei

Abbiamo incontrato il dott. Paolo Quercia, ricercatore e analista di politica estera, sicurezza e strategia, che si occupa di monitoraggio e analisi geopolitica e di rischio paese per i Paesi dell’area dell’Europa Sud Orientale e del Mediterraneo orientale. Il dott. Quercia collabora con il Centro Alti Studi per la Difesa come analista nel CeMiSS (Centro Militare Studi Strategici) ed è stato consulente per il Ministero del Commercio con l’Estero e per il Ministero degli Affari Esteri. Ha fondato, con l’Ambasciatore Maiolini, il Center for Near Abroad Strategic Studies, centro studi dedicato allo studio dell’estero vicino italiano ed europeo, di cui è il direttore. Ha fondato ed è coordinatore del Club dei Diplomatici Economici e Commerciali delle Ambasciate Estere in Italia.

L’ISIS, il terrorismo internazionale e la questione dei foreign fighters. L’Europa a rischio?

Molte sono le problematiche che emergono quotidianamente nella nostra storia contemporanea. Tra queste appare rilevante la questione del terrorismo, quella del fenomeno dell'ISIS e della sua dimensione europea. E’ quindi importante conoscere meglio il problema nel suo complesso, esaminando le tre dimensioni del rischio per l’Europa (terrorismo internazionale, l’ISIS e la sua consistenza in Europa), l’essenza, la storia e l’evoluzione dello Stato islamico, la questione dei combattenti stranieri dell’ISIS e i dilemmi europei nella lotta al terrorismo jihadista.