15 Ottobre 2016: Caminetto di commiato con lo scrittore Aziz Gokdemir

 

 

 

In occasione della
conclusione dell’intensa
settimana di incontri
visite e momenti
conviviali con lo scrittore
turco Aziz, sabato 15
ottobre, ospiti
dell’Agriturismo la
Meridiana, le signore
hanno allestito per il
caminetto uno degli
ormai rinomati buffet a 5
stelle.
La Presidente ha
ricordato a tutti
l’articolazione del nostro
Progetto rotariano “Il
Nuovo Grand Tour a
Tivoli”. Erano presenti,
oltre a molti soci e
signore, anche l’editore
Antonio Vella, con sua
moglie, che curerà la veste
grafica e redazionale del
progetto, il giornalista Paolo
Paolacci che ci immortalerà
sulla stampa locale, e gli attori
che porteranno in scena lo
spettacolo a supporto dello
stesso, “Una questione di
stile” del concittadino Sandro
Borgia.
Come sempre in occasione
dei caminetti, la riunione ha
avuto quell’impronta di
familiarità ed amicizia che è
stato il miglior modo di
congedarci dall’ospite. Grazie
a tutti i partecipanti

 

 

 

13 Ottobre 2016 Conviviale diurna con l'ospite turco.

 

di Lidua Mariotti

Nella settimana dedicata al Grand Tour, giovedì 13 ottobre la conviviale Rotary in
sede è stata in diurna ed il nostro ospite, ha potuto
osservare anche lo svolgimento di un momento importante della vita rotariana
riuscendo a capire come i momenti ufficiali e quelli personali possano coesistere
intorno ai progetti comuni.

Una volta in più, il nostro ospite è stato molto colpito
dalla chiamiamola “storicità” dei nostri luoghi. Il fatto che la sede sia la stessa da
decenni e che sia ubicata in un antico castello, cosa per noi abituale, è stato
l’elemento che ha notato in particolare tra gli altri.

Durante la conviviale la nostra
Presidente ha ricordato l’iter del progetto che si snoderà fino alla recensione che i
ragazzi delle scuole superiori faranno del racconto che sarà scritto da Aziz.

In questo rincorrersi di storia e letteratura presente e passata, non poteva mancare un dono
letterario dell’autore al Club: il suo libro “Cielo e funerali” è nella vetrinetta in sede
come pegno di amicizia.
 

Conviviale dell'8 settembre 2016

Nella prima conviviale di settembre il Rotary Club di Tivoli, in sede, ha visto come relatore il prof. Cicchetti, insigne studioso del Decameron, che ha parlato del "Teorema di Ghismonda" dando modo agli astanti di percorrere il testo del Boccaccio attraverso un approccio ermenutico nuovo frutto di approfonditi studi.

Conviviale del 9 ottobre 2016: Interclub con i Rotary Club Gioia del Colle e Roma Olgiata

Presso il Ristorante "La Sibilla" in Tivoli per rinnovare l'amicizia e la collaborazione con i Club del Distretto 2080 di Gioia del Colle e Roma Olgiata, il Rotary Club di Tivoli ha organizzato un Interclub che ha visto una numerosa partecipazione di soci ed ospiti.

Nell'ottica di consolidare i legami tra Club queste riunioni sono fondamentali per trarre nuovi spunti che vadano anche oltre all'azione di ogni singolo Rotary.

Grazie ai nostri ospiti, a presto.

25 agosto 2016: Conviviale agli Eremi di San Cosimato

di: Carlo Conversi

 

E’ appena iniziato il nuovo anno sociale per il Rotary Club di Tivoli ed  il suo primo interessamento è stato rivolto ad uno dei progetti destinati a far meglio conoscere e rivalutare le ricchezze  storico-artistiche minori, ma non per questo di scarsa importanza, delle quali è ricco il nostro territorio.

E’ il caso degli Eremi di S. Cosimato, meta di una  visita guidata di soci ed ospiti alla quale il Sindaco di Vicovaro non ha voluto far mancare la sua presenza.

 

Non lontano dalla cittadina di Vicovaro, 11 km. a monte di Tivoli, l’attuale Statale Tiburtina, che corre sullo stesso tracciato dell’antica Via Valeria,  costeggia una profonda gola che le abbondanti acque e le piene  dell’Aniene hanno scavato tra le rocce nel corso delle ere geologiche: uno dei luoghi più suggestivi dell’alto corso di questo  fiume  per la bellezza della natura circostante dove la ricchezza della vegetazione rende difficile seguire anche il corso delle acque. Ma non solo, perché la gola, attraversata  da imponenti opere di sostegno (oggi scomparse) per due acquedotti costruiti  a partire dal II° sec. a.c. per alimentare Roma con  le acque del territorio sublacense, è stata testimone di una capacità edificatoria all’epoca sconosciuta.

 

Non poteva mancare in questo luogo di transito la presenza umana. Dell’ epoca romana  restano poche testimonianze  di una villa rustica non lontana dalla via Valeria nei pressi della quale, nei secoli, si è poi sviluppato il Convento dedicato ai santi Cosma e Damiano, donde l’attuale nome di S.Cosimato.  

Ma è la presenza di una serie di grotte naturali scavate dalle acque sulle pareti rocciose della gola che rende il luogo di massimo interesse specialmente dopo i restauri recenti che  hanno reso visitabili in sicurezza una gran parte di esse.   

 

In Italia  ogni angolo frequentato dall’uomo  custodisce storie millenarie, ma ben pochi possono raccontare le  vicende susseguitesi nei tempi che hanno reso queste  grotte naturali, nascoste tra gli anfratti e di difficile accesso,  un luogo veramente straordinario: dall’uomo primitivo che ne ha fatto il ricovero suo e degli  animali  quando è diventato allevatore, agli anacoreti che vi si rifugiavano per vivere isolati in meditazione e digiuno; poi, nell’alto Medioevo ai primordi del monachesimo, gli eremiti e le piccole comunità religiose. Uno speco in particolare, purtroppo non individuabile, è ricordato per aver ospitato S.Benedetto chiamato da Subiaco a presiedere la locale indisciplinata comunità religiosa come raccontato da S. Gregorio Magno nei suoi “Dialoghi”.

Seguì il periodo di guerre e battaglie locali, prima contro i saraceni poi tra  famiglie feudali, e le grotte divennero rifugi per le popolazioni locali o naturali nascondigli di malviventi dediti al banditismo. Nel periodo di massimo splendore del sovrastante Convento benedettino i monaci ampliarono alcune delle caverne per ricavarci una Chiesa rupestre, tuttora ben conservata ed arricchita da affreschi cinquecenteschi raffiguranti la vita di S. Benedetto.

Nei tempi a noi vicini niente meglio di una grotta poteva proteggere la popolazione dai bombardamenti, essendo la zona importante snodo stradale, e offrire in seguito anche una salvezza per i partigiani che vi si nascondevano per timore di rappresaglie.

Oggi  gli Eremi hanno ancora un’importanza, ma come  meta di turisti che visitandole possono contare anche sulle strutture del Convento attrezzate per l’ospitalità e per una buona ristorazione.

 

E’ quello che il Sindaco De Simone, ringraziando per la realizzazione dell’iniziativa la  Prof.ssa Maria  Antonietta Coccanari de’Fornari, presidente del Club di Tivoli, ha voluto sottolineare:

far conoscere le ricchezze storico/artistiche nascoste e  promuovere  lo sviluppo economico della sua città, anche con il contributo del Rotary.