9 marzo 2017: Conviviale “La festa della donna continua”

di: Carlo Conversi

 

Il nostro calendario ci ricorda periodicamente tante festività dedicate alle persone e al mondo della famiglia che alternate a quelle religiose o civili ne fanno uno dei più ricchi al mondo.

La serie inizia in febbraio con la festa dei fidanzati, poi dei papà e delle mamme; in autunno, sottotono, arrivano i nonni insieme alle zitelle, ma la festa più celebrata è quella della donna.

È forse la più antica perché, avendo preso piede negli Stati Uniti a partire dai primi decenni del ’900, passò a essere celebrata in tutto il mondo col fine di reclamare per le donne pieni diritti sociali, politici ed economici.

In Italia arrivò negli anni del dopoguerra e da allora, complice il movimento femminista e una esigenza di ottenere maggiori attenzioni in generale e difese contro le violenze, la sua importanza è cresciuta e oggi si festeggia non soltanto nelle famiglie ma nelle scuole, nei luoghi di lavoro o di incontro ma anche all’aperto dovunque le donne sono presenti.

Ora i modi con i quali si rende loro omaggio sono tanti, dal semplice gesto gentile di un fiore di mimosa a un regalo che unisce il desiderio del donatore di essere apprezzato con le innumerevoli tentazioni che il mondo del commercio offre per l’occasione alle persone che provano verso le donne affetti o vere amicizie. Senza parlare delle attenzioni che anche il mondo politico dedica a proprio vantaggio al vasto bacino dell’elettorato femminile.

Ma oltre questi aspetti, si può dire ispirati da interessi o dal consumismo imperante, c’è ne è anche un altro che invece vuole promuovere la donna quale soggetto della società non completamente valorizzato. Si tratta ovviamente di un approccio culturale alla celebrazione di una festività che il Rotary di Tivoli non ha voluto trascurare in onore delle socie e delle consorti di soci che dedicano molto del loro impegno alle finalità del sodalizio. Per questo fine ha dedicato alle donne un’intera serata ideata e gestita da un gruppo di signore guidate da Andreina Vernier.

Il programma si è sviluppato attraverso una serie di interventi diversi nella presentazione e nel contenuto, con letture e biografie riguardanti donne famose per diverse ragioni, tutti presentati da signore.

La prima lettura, affidata a Maria Antonietta Coccanari de’ Fornari, ha ricordato la figura storica di Francesca da Rimini, immortalata da Dante nell’Inferno dove fa narrare da lei stessa la sua vicenda e la tragica fine.

Poi Anna Chianca, con una bella nota biografica, ha ricordato un personaggio tra i più autorevoli del Rinascimento, Isabella d’Este, dotato di grande intelligenza e cultura, amante dell’arte e protettrice di artisti, del quale non sono abbastanza note le altissime doti.

Seguiva Alessia Rocchi ricordando una scienziata inglese, Rosalind Franklin, che per prima fotografò il DNA dando così ad altri la possibilità di stabilirne la struttura, ma non ebbe per questo alcun riconoscimento.

Infine Anna Maria Mancia ha letto un adattamento del testo di Michela Murgia, “Consigli di bellezza”, dedicato all’ossessione delle donne di apparire sempre giovani.

Infine una simpatica sorpresa l’ha presentata Lidua Mariotti leggendo in dialetto tiburtino, sempre sul tema della bellezza muliebre, alcune divertenti pagine scritte dalla nonna poetessa e scrittrice.

Non sono stati del tutto assenti i mariti intervenuti per recitare con le rispettive consorti brevi, ma scherzose, scene di vita familiare.

Al termine un particolare omaggio è arrivato dalla stessa ideatrice della serata sotto forma di una proiezione di belle foto rappresentanti signore e signorine del club, scattate nel corso di qualche decennio, e chiuso da una carrellata di “damigelle” che hanno allietato le famiglie dei soci negli ultimi anni.

Un’idea, questa, che trasformata in un dischetto che, resosi disponibile per l’acquisto sarà utile ad arrotondare il fondo creato dal gruppo delle signore per interventi umanitari. 

23 febbraio 2017: Caminetto

Per concludere in amicizia rotariana il mese di febbraio i soci del Club si sono recati a Roma per godere dell’ospitalità del socio Leonida Nicolai ma soprattutto della signora Michela che hanno accolto i soci con attenzione squisita e con il reciproco piacere derivanti dall’amicizia e dalla collaborazione più che trentennale.
I “Caminetti” e cioè le Conviviali organizzate in casa grazie alla disponibilità delle signore non sono solo l’occasione per gustare prelibatezze culinarie difficilmente eguagliabili da qualsivoglia ristorante per varietà, bontà e cura nell’esecuzione, ma anche un fondamentale apporto ai progetti di Club in quanto efficaci veicoli per la raccolta dei fondi. Un grazie sincero da tutto il Club.

Conviviale del 19 gennaio 2017: in ricordo di Adolfo Scalpelli

di: Carlo Conversi

Lo stretto legame che unisce il Rotary Club di Tivoli alla propria città si è manifestato anche in gennaio con le prime iniziative culturali dell’anno.

Tra queste non poteva mancare la rievocazione di un personaggio illustre, quale è stato per Tivoli il pittore acquarellista Adolfo Scalpelli, del quale quest’anno ricorre il centenario della sua prematura scomparsa, avvenuta all’età di ventinove anni il 23 agosto 1917 sull’altipiano della Bainsizza durante la prima Guerra Mondiale.

Per comprendere l’opera di Adolfo Scalpelli bisogna risalire al suo illustre maestro, uno dei più noti acquerellisti dell’800: Ettore Roesler Franz.

Questi, nato a Roma nel 1845, aveva dedicato la sua opera pittorica a immortalare non solo i volti del popolo, i vicoli, le vestigia della città ma anche i panorami dell’affascinante campagna che la circonda e in particolare il territorio di Tivoli, tanto amato che decise di farne la sua residenza.

L’attraevano l’abbondanza di ispirazioni che la città con le sue acque, i secolari olivi e le rovine romane di cui è ricca potevano offrire ai pennelli e ai colori della sua arte.

Tivoli volle riconoscere pubblicamente questa particolare attrazione verso la città nominandolo “cittadino onorario” nel 1903, pochi anni prima della morte.

Di Roesler Franz Adolfo Scalpelli fu l’allevo prediletto. Ancora molto giovane, accompagnava il maestro nelle quotidiane peregrinazioni sui luoghi da immortalare e ne riceveva consigli, insegnamenti e confidenze, tanta era la stima che si era guadagnata per la sua passione pittorica e le indubbie doti manifestate.
A dimostrazione della fiducia nel suo futuro come continuatore della propria esperienza artistica, il Maestro lo nominò non soltanto erede di tutte le sue opere, ma si preoccupò anche di attribuirgli un sostegno economico tramite un lascito che lo avrebbe accompagnato nei difficili anni che precedono la notorietà di un artista.

Infatti quella lungimiranza fu preziosa ad Adolfo Scalpelli dopo la morte del Maestro per trascorrere un tempo a Parigi ove conoscere e confrontarsi con la vivace comunità di intellettuali e artisti che vi confluivano da tutta Europa come avanguardie del primo nove- cento.

A ricordo di questo insigne pittore tiburtino, Maria Antonietta Coccanari de’ Fornari, presidente del Rotary di Tivoli, ha voluto dedicare una lunga serata preceduta da una S. Messa in Cattedrale officiata da S.E. Mons. Mauro Parmeggiani.

Tra i presenti, a rievocare la vita e le opere dei loro cari scomparsi, c’erano i discendenti delle famiglie: la prof.ssa Laura Scalpelli e il dr. Pierluigi Roesler Franz oltre all’avv. Cristian Apreda, appassionato ideatore di presepi artistici, che da quei celebri acquarelli ha tratto ispirazione per realizzare il presepe esposto nel Duomo e molti altri premiati in prestigiose mostre. 

9 febbraio 2017: Conviviale in ricordo di Bruno Callieri insigne psichiatra.

a cura di: Commissione Immagine e Stampa del Rotary di Tivoli

Il 9 febbraio, a cinque anni esatti dalla morte, il Rotary club di Tivoli ha avuto l’onore di commemorare il prof. Bruno Callieri, psichiatra di fama internazionale, cittadino di Castel Madama, ma legato a Tivoli da intensi vincoli professionali e affettivi, essendo stato consulente della Neuropsichiatria dell’Ospedale di Tivoli e presente a Guidonia per sei anni alla direzione dell’Ospedale psichiatrico. Presentato dal socio Emanuele Lolli, lo psichiatra Carlo Maci, direttore della Psichiatria dell’Ospedale di Roma “Sandro Pertini”, ha ricordato la figura del Maestro, mostrando anche un video con una delle ultime interviste in cui la chiave del modello fenomenologico veniva evidenziata sottolineando come l’incontro con il paziente psichiatrico, a parte naturalmente l’importanza del trattamento farmacologico, poggi fondamentalmente sui cardini dell’“ascolto” e della “comprensione” della Persona.

Quindi il Sindaco di Castel Madama, dr. Domenico Pascucci, fratello del nostro prefetto, ha annunciato formalmente che è stata firmata l’intitolazione di una via, come era stato richiesto durante la prima commemorazione del 2013, dalla nostra presidente e dal prof. Domenico Giubilei fraterno amico del Nostro. Si chiamerà “Largo Bruno Callieri”. Copia del Decreto è stata consegnata ai familiari presenti: la moglie Melania e i figli Pierpaolo e Stefano.

 

Conviviale 12 gennaio 2017: Spels Academy medicina e cultura

di Carlo Conversi

Anteprima al Rotary di “Spels Academy”, rivista di medicina e cultura

Una serata nella sede del club è stata l’occasione per un affollato incontro di Medici che operano a Tivoli e nella Valle dell’Aniene dedicato alla presentazione di una nuova rivista bimestrale a distribuzione gratuita destinata ai professionisti della sanità.

Ad ascoltare i promotori e organizzatori dell’iniziativa, Andrea Marcheselli e Marco Semprini insieme a Matteo Brandi grafico ed Emanuele Chiapponi responsabile di finanza e marketing, c’era una rappresentanza di medici, dagli ospedalieri agli odontoiatri, dai medici di famiglia fino agli operatori dei centri polispecialistici e di analisi, tutti interessati a conoscere finalità e contenuti della pubblicazione.

Scopo della rivista, scritta con linguaggio accessibile anche a chi non pratica professioni mediche e presentata in una veste grafica particolarmente elegante, è quello di diffondere notizie scientifiche e culturali privilegiando l’attenzione alla salute intesa come promozione di uno stile di vita più salutare coniugato alla medicina preventiva.

L’applaudita presentazione, piacevole anche per la forma degli interventi, è stata conclusa dai redattori con un invito ai presenti a ospitare interventi culturali o specifici in materia di salute.