Giovedì 22 febbraio: Conviviale in sede sul tema “Le caratteristiche idrogeologiche del territorio, rischi, messa in sicurezza e prevenzione”. Relatore dott. Alfredo La Chioma geologo.

Il relatore dott. La Chioma è stato uno dei redattori del Piano di Emergenza Comunale e aiutato da numerose e chiare slides cartografiche e di sintesi ci ha esposto quanto segue.

Il Piano di Emergenza Comunale (PEC) costituisce l’insieme delle procedure operative di intervento da attuare al verificarsi di un evento calamitoso e si basa sulla conoscenza delle condizioni di pericolosità e dei conseguenti rischi che investono il territorio comunale, individuati attraverso lo studio effettuato per la redazione del PEC.

Pertanto il Piano rappresenta lo strumento a disposizione del Sindaco per effettuare con tempestività un’azione di primo intervento e per fornire, successivamente, alle componenti operative comunali e sovracomunali, una pianificazione capace di consentire la gestione dell’emergenza con rapidità e razionalità.

Inoltre il PEC, contenendo le informazioni tecnico-scientifiche afferenti ai rischi individuati, permette di effettuare le azioni di prevenzione finalizzate alla eliminazione o mitigazione dei rischi anche attraverso finanziamenti nazionali e regionali previsti dalla vigente normativa.

I rischi individuati che insistono sul territorio di Tivoli sono rappresentati da:

Rischio Incendi Boschivi

Rischio Idrogeologico

Rischio Sismico

Rischio Ghiaccio e Neve

Rischio Industriale

Per la stima di ogni rischio è stata utilizzata la seguente formula che è data dalla combinazione di tre fattori ed integrata da ulteriori fattori per alcune tipologie di rischio:

Rischio (R) = Pericolosità (P) x Vulnerabilità (V) x Valore Esposto (E)

dove i tre fattori sono nello specifico:

Pericolosità (P): costituisce la probabilità che un dato

evento calamitoso (frane, inondazioni, terremoti, sinkhole, liquefazione, industrie a incidente rilevante, ecc.) si manifesti con una certa intensità, in un preciso luogo ed in un dato tempo;

Vulnerabilità (V): è la maggiore o minore propensione degli elementi esposti (persone o cose) ad essere danneggiati da uno specifico evento;

Esposizione (E): è intesa come numero di unità ( o “Valore”)

di ogni elemento a rischio (persone, animali e cose) presente in una data area; fornisce una misura socio-economica dell’evento calamitoso essendo valutata in funzione della presenza antropica e del valore storico-turistico-ambientale del territorio.

Per ogni rischio sopra elencato sono stati definiti gli scenari attraverso una descrizione sintetica dei possibili effetti derivanti dagli eventi calamitosi sulle persone, beni e territorio, e dalla relativa cartografia esplicativa.

Grazie al dott. La Chioma per la sua esaustiva relazione.