Dicembre 2017, Rotary International: considerazioni sulla comunicazione rotariana via Web

“Una nave in un porto è al sicuro ma le navi non sono fatte per questo.”

 

 

Ei fu.

Siccome immobile…

Ecco, ve la ricordate tutti, vero?
Ebbene. Scordatevela.
Non solo l’immobile non c’è più, come i monumenti che possono aspettare millenni per farsi ammirare, ma nemmeno c’è il tempo per cogliere la fugace bellezza che ormai più che fugace è quasi istantanea.

Che diamine c’entrano questi “deliri” con il Rotary?
C’entrano perché la realtà sociale nella quale siamo immersi corre veloce come i paesaggi dai finestrini di un treno lanciato a velocità massima e mi pare che questo coinvolga anche il Club inteso a livello Distrettuale ed Internazionale.

Questa sfida vertiginosa parte dalla rivoluzione più che copernicana della navigazione e della presenza sul web.

 

Volendo ad esempio partire dall’Azione Giovani, basta un click per venire a sapere che nelle Filippine i Rotaractiani hanno trasformato la vita dei bambini di un’area remota dove mancavano acqua potabile e servizi igienici.

Hanno costruito una cisterna per raccogliere e trattare l’acqua piovana, hanno spiegato l’importanza dell’igiene e servizi igienici per prevenire le malattie e hanno fornito cure agli studenti con infezioni alla pelle o parassiti intestinali.

In Uganda Il Rotaract Club di Bugolobi ha lavorato insieme a dottori, scuole e Uganda Health Marketing Group per fornire materiali per la scuola, screening medici, esami dentali, test per l’HIV ed educazione sulla prevenzione a oltre 1000 residenti di un villaggio del posto.

                               

Un altro click e siamo negli Stati Uniti dove gli Interactiani e il loro Rotary club padrino hanno collaborato al progetto “One World Play” per fornire palloni da calcio ai ragazzi del Vietnam.  Lo stesso, su ancora più larga scala, avviene in Cina.
Il pallone, indistruttibile, e che può essere acquistato e regalato promuovendo interventi in favore dell’infanzia, vuole in questo progetto essere il simbolo del diritto, da garantire ad ogni bambino, al gioco come potente mezzo di integrazione sociale.  

Nuovo click, siamo in Nepal: ecco gli Interactiani locali che hanno progettato un modo innovativo e sostenibile per finanziare la loro campagna sull'igiene e lavaggio delle mani che consente ai giovani studenti di restare sani e in buona salute. 

Ma anche senza navigare in cieli lontani, già nel sito distrettuale è tutto un tourbillon di schede, censimenti, progetti, adempimenti, campagne e vere e proprie metropoli di impegni.

Fu, è e sarà vera gloria?

Nell’attesa che i posteri emettano l’ardua sentenza, poniamoci la domanda se sia il caso di provare a portare la nostra barchetta non necessariamente nel mare del web, ma almeno in rada.

Tanto sappiamo che, qualsiasi sarà la nostra navigazione...

“Caelum, non animum, mutant qui trans mare currunt”