Dicembre Rotariano del Club di Tivoli: uno sguardo sui nostri progetti

di Carlo Conversi

 

Molti sono gli eventi che hanno reso il mese appena trascorso particolarmente ricco di attività sociali per il concomitante intreccio delle festività di fine anno e la conclusione di alcuni dei programmi che la presidente Maria Antonietta Coccanari de’ Fornari e il suo direttivo hanno a suo tempo impostato per il loro anno di servizio.

Tra i progetti conclusi spiccano “Il restauro del Gruppo della deposizione” e la presentazione di un presepe d’autore, entrambi oggi visitabili nel Duomo di Tivoli.

Del presepe è autore un avvocato, Christian Apreda, appassionato ideatore e realizzatore di presepi artistici che hanno avuto risonanza internazionale e vinto premi prestigiosi partecipando a numerose mostre; come in particolare il Premio Ettore Roesler Franz o la mostra dei 100 presepi nelle Sale del Bramante in Piazza del Popolo a Roma dove ha ottenuto il primo importante premio. I suoi presepi nascono dalla passione di ricordare “un tempo bello che non c’è più” e hanno un motivo conduttore che li caratterizza: riprodurre nei presepi vedute, costumi, scorci di rovine romane, personaggi e mestieri insieme a scene di vita popolare che il celebre acquerellista Roesler Franz aveva immortalato nelle sue numerose opere nel periodo tra gli ultimi decenni dell’800 e i primi anni del ‘900, dipingendo la Roma sparita, scene della campagna romana o le innumerevoli bellezze del territorio tiburtino.

La Deposizione

Sul restauro del Gruppo ligneo della deposizione, rientrato in Cattedrale dopo i lavori di revisione di un precedente importante intervento, lascio la parola alla persona che più di tutti si è interessata da oltre trent ’anni alle vicende di questa importantissima opera d’arte che Tivoli possiede: il dr. Ettore Pallante.

«Come il Rotary Club di Tivoli si era impegnato tra il 1985 e il 1990 nel proporre, supportare nelle sue varie fasi e portare a conclusione il restauro del gruppo, ha aderito ora con piacere alla richiesta, venuta dal nostro Sindaco insieme all’architetto Ruggero Martines, di affiancare il Comune in un lavoro di revisione dello stato di conservazione delle statue. L’incarico è stato affidato dalla Soprintendenza alla restauratrice Adele Cecchini con l’aiuto di un’altra restauratrice sotto la sorveglianza della dott.ssa Francesca Fabbri. Il lavoro è consistito, dopo una pulizia accurata delle statue, nel consolidamento di alcune porzioni del legno e soprattutto nella riparazione di danni alla “incamottatura”. Si chiama così il rivestimento che, in alcune parti, veniva sovrapposto al legno scolpito; consisteva in porzioni di tela, o pergamena incollate con gesso e colla animale per far da base alla pittura. Come pure sono state fissate le parti sollevate di pellicola pittorica. Alla conclusione è seguita da parte della Soprintendenza una relazione tecnica con documentazione fotografica e “Attestato di regolare esecuzione” e da parte del Rotary, anche a nome della città, un vivo “grazie” alla Cassa di Risparmio di Orvieto per il supporto economico».