26 settembre 2016: Il Rotary in piazza per Amatrice

di: Ettore Pallante

E’ proprio così: alla base di una azione ben riuscita ci deve essere una motivazione forte.

E la nostra, per questa serata di aiuto ai terremotati di Amatrice, era sicuramente sentita da tutti. Quelli che hanno organizzato (va da sé, erano i rotariani del club di Tivoli); chi ha preso parte dando la propria opera ed infine la cittadinanza per come e quanto è stata presente.

Ci siamo rivolti ai ristoranti del centro città; li abbiamo sentiti tutti proponendo loro di venire in piazza ad offrire un piatto di amatriciana; hanno dimostrato entusiasmo; abbiamo anche proposto loro una quota di rimborso spese; hanno aderito in quindici (mancavano due alla totalità) e nell’ultima riunione hanno detto no,no, rinunciamo al rimborso spese, altrimenti, che abbiamo fatto?

La data fissata era lunedì 26 settembre nella centrale piazza del Plebiscito, quella dove si fa il mercato di frutta, verdura e fiori tutti i giorni tranne la domenica; qui abbiamo piantato i quindici gazebo con su scritto il nome di ciascun ristorante che lì allestiva il proprio stand per servire amatriciana; di piatti ne sono stati serviti circa tremilatrecento, si, perché, questa è stata una idea vincente, ogni biglietto (costo € 10)dava diritto a tre assaggi da tre diversi ristoranti , che poi si dice” assaggi”ma in realtà erano tre piatti.

Stimolante il confronto (non inteso come gara, ma come stimolo alla qualità ed efficienza) tra i ristoratori i quali non avevano mai, nella storia moderna (cioè dal medioevo in poi) lavorato assieme e che hanno visto con questa serata aprirsi nuove prospettive di lavoro; annotazione questa fatta da loro stessi. Altro aspetto assai positivo è stato il grande successo dei buoni ristoranti meno conosciuti!

Il sedicesimo gazebo, quello sullo sfondo della chiesa di S. Biagio (ci è stato concesso l’utilizzo del cortile per lo sgombero delle attrezzature) ha ospitato l’A.I.S, associazione italiana sommeliers, tutti in divisa, presidente in testa . Qui si mescevano vini di qualità offerti da cantine con loro collegate.

Ultima postazione la biglietteria, dove due o tre rotariani hanno sudato sette camicie a vendere biglietti. Ed hanno dovuto interrompere la vendita per…esaurimento scorte (di cibo).

In un clima di grande familiarità e di rispettosa allegria, la nostra presidentessa Maria Antonietta Coccanari de’Fornari visibilmente felice, ha ringraziato tutti; dopo di lei il nostro Sindaco Giuseppe Proietti non meno di noi appassionato di tutti gli aspetti della socialità.

Torniamo ai giorni precedenti l’evento. Mancavano tavoli e seggiole; quando il signor Giulio di San Gregorio propone di darli gratis, ma dobbiamo noi provvedere al trasporto. Così, dopo qualche tentativo vano, diamo incarico a Claudio di Tivoli. Durante la serata, toccato nel profondo dei sentimenti dal gustoso piatto di amatriciana che ha in mano, ci dice che il lavoro suo non lo dobbiamo pagare, “non ci fa niente dotto’,questo è il mio contributo”. E così via con il fioraio Catalin rumeno italianizzato in Caterino che appende vasi di ciclamini a tutti i lamponi e piante a terra dove gli chiediamo, per poi recuperarle a notte alta dopo che tutto è finito e mentre la forza lavoro del Rotaract (compresa …………….. ospite dalla Georgia) e dell’Interact, tutti con le loro giacche fosforescenti “R. at work”, stanno finendo di liberare i tavoli e smontare i gazebo, naturalmente assieme ai rotariani.

E’ molto tardi quando la piazza à finalmente libera; rimangono solo secchioni e buste di plastica a non finire chiuse e ordinate in grossi mucchi; I lampioni illuminano la scena con pochi di noi a godersi il silenzio e la stanchezza. Ci incrociamo con qualcuno che ancora ci dice “che bella cosa che séte fattu!”

E’ stato doveroso raccontare questi fatti senza l’ombra di vanteria ma con la legittima soddisfazione di aver espresso un omaggio a tante persone che hanno dimostrato quanto sia bello e profondo il sentimento della solidarietà

 

 

 Grazie a questa iniziativa abbiamo raccolto € 10.900,00 che saranno messi a disposizione per la realizzazione di un progetto da concordare secondo le necessità, con la comunità di Amatrice e di cui daremo riscontro non appena sarà realizzato.

Grazie ancora a tutta la cittadinanza tiburtina per la generosa partecipazione.